San Salvario

Il caso studio scelto per l’esercitazione del 2011/2012 è San Salvario, in particolare il primo tratto di via Nizza da Porta Nuova a Piazza Nizza. Per il 2010/11 sono stati analizzati i casi di Corso Marconi e Largo Marconi, Aiuola Donatello e Largo Saluzzo.

Quartiere caratterizzato da interculturalità e multirazzialità, San Salvario si presenta come un insieme di microcosmi sociologici di rara ricchezza e complessità.

La missione dell’atelier è quella di indagare questo patrimonio architettonico e culturale per progettare spazi pubblici sostenibili dal punto di vista sociale, economico e ambientale.

L’analisi non si limita alla sola lettura “orizzontale” ma tenta anche una lettura verticale degli edifici che affacciano sulle aree oggetto di studio, individuando quegli spazi vuoti che per loro vocazione possono essere “negoziati”. La negoziazione – anche temporanea –  dei confini tra pubblico e privato (individuale e collettivo) è l’orizzonte di senso entro cui si muove l’indagine.

Gli studenti sono invitati a riflettere sul concetto di “abitare la strada”  e lo spazio pubblico, più in generale. I progetti, sempre reversibili ed attenti agli aspetti di sostenibilità ambientale, sono sviluppati con lo scopo di innescare o accelerare processi di rigenerazione urbana già in atto in collaborazione con l’Agenzia di San Salvario.

Ambito di intervento: Torino, San Salvario, via Nizza

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